Riepilogo sintetico del webinar del 12.5.2026 su “diritti reali in mediazione..”.

Si lascia ai lettori il riepilogo sintetico dell’incontro del 12 maggio 2026, tenuto in modalità remoto.

AMC ha organizzato un incontro per discutere quattro argomenti relativi alla mediazione,

  • problemi di trascrizione degli atti precedenti l’accordo,
  • accordo in mediazione e titolo prodotto nel successivo giudizio,
  • valenza probatoria degli accordi di mediazione in giudizio,
  • documentazione, ruolo del mediatore e dell’avvocato,

con l’obiettivo di facilitare il confronto tra i partecipanti piuttosto che fare una formazione tradizionale.

L’incontro è stato condotto dal formatore Mario Antonio Stoppa e dal formatore Giovanni Matteuci.

Tra i mediatori partecipanti, Deborah Petrilli e Daniele Giovenali, hanno condiviso le proprie esperienze operative, discutendo strategie per gestire situazioni complesse e il coordinamento con avvocati e notai.

Tutti i partecipanti hanno concordato sull’importanza della preparazione professionale dei mediatori e degli avvocati, sottolineando che ciascun professionista deve svolgere il proprio ruolo senza sostituirsi agli altri, e hanno evidenziato la necessità di una maggiore collaborazione tra i diversi operatori del settore.

Riepilogo delle questioni affrontate

Il primo argomento trattato ha riguardato il confronto di esperienze relative all’usucapione in mediazione, con particolare attenzione ai problemi legati alla continuità delle trascrizioni degli atti precedenti l’accordo.

Mario Antonio Stoppa ha evidenziato che in alcuni casi recenti la giurisprudenza ha mostrato un orientamento più rigido riguardo alla trascrizione degli accordi di mediazione e anche con riferimento al valore probatorio dell’accordo raggiunto in mediazione e utilizzato nel processo.

Giovanni Matteucci ha fatto presente che presso i Tribunali di Vibo Valentia e Cosenza, in passato c’erano molti casi di questo tipo che non erano visti di buon occhio dai magistrati. La discussione si è concentrata sulle sentenze del tribunale e sull’applicazione della normativa antiriciclaggio del decreto legislativo 28 del 2010) anche alla mediazione, specialmente per le mediazioni relative a diritti reali  https://www.linkedin.com/pulse/il-mediatore-civile-è-soggetto-facente-funzione-di-giovanni-matteucci-lya2f/?trackingId=qesbDPrPp%2BwAgwmM8ZzM2w%3D%3D

Il secondo argomento trattato ha riguardato la questione dell’interesse ad agire in giudizio quando dopo aver raggiunto l’accordo in mediazione, le parti si rivolgono al giudice per ottenere una sentenza che accerti l’usucapione.

Sulla questione dell’usucapione Mario ha fatto cenno ad alcune soluzioni utilizzate in passato, come l’uso del decreto di omologa del tribunale ai fini della trascrizione, prospettando alcune criticità anche fiscali, e ha suggerito che in assenza di continuità delle trascrizioni precedenti l’accordo, la soluzione potrebbe anche essere di non raggiungere un accordo e di presentare un buon verbale di mediazione davanti a un giudice che eviti anche il problema della carenza di interesse ad agire.

È stato affrontato anche il tema del valore delle dichiarazioni contenute nell’accordo di mediazione che confluisce nel successivo giudizio.

È stato toccato un aspetto importante sottovalutato: la verifica degli abusi e dei problemi tecnici relativi ai beni immobiliari oggetto di mediazione, suggerendo che questi aspetti dovrebbero essere affrontati fin dall’inizio del processo di mediazione.  Mario ha poi fatto riferimento alla legittimità dei trasferimenti immobiliari in mediazione che riguardano le abitazioni con abusi minori.

È stata sottolineata l’importanza di una corretta verbalizzazione perché il verbale può influenzare decisioni legali future: ad esempio è importante provare la corretta convocazione della parte assente ed è stato citato il recente caso di un tribunale non ha potuto regolamentare le spese di lite del processo perché il verbale di mediazione era incompleto.

Gestione verbali di mediazione e documentazione a supporto della mediazione.

Giovanni Matteucci ha condiviso le pratiche della Camera di Commercio e con Debora Petrilli concordano nel produrre la documentazione necessaria prima di iniziare una mediazione, includendo visure catastali e verifiche dei poteri dei soggetti legittimati.

Determinazione valore beni in mediazione

Deborah Petrilli, Giovanni e Mario hanno discusso dei problemi legati alla determinazione del valore dei beni in contesti di mediazione e il ruolo dei notai in questo processo. I partecipanti hanno condiviso le loro esperienze con i notai e Mario ha citato la giurisprudenza tributaria che pone la responsabilità della determinazione del valore a carico delle parti escludendo la responsabilità del notaio.

Il gruppo ha concordato che il mediatore deve rendere edotte le parti del compito loro assegnato di determinare il valore dell’accordo, senza assumersi responsabilità che non spettano a lui. Inoltre, è stata sottolineata l’importanza del ruolo del mediatore di porre domande critiche per garantire che le parti abbiano un quadro chiaro della situazione, prima di raggiungere un accordo (è stato citato il caso dell’efficacia limitata degli accordi di mediazione in assenza di trascrizioni).

Cambiamento culturale nella mediazione

Deborah ha condiviso la sua esperienza come mediatore dal 2012 presso l’organismo del Tribunale di Velletri, sottolineando la necessità di un cambiamento culturale nel settore e l’importanza della preparazione dei colleghi che assistono le parti in mediazione. Ha evidenziato la necessità che venga depositata una domanda di mediazione con la descrizione precisa dei fatti, completa dei dati e con la documentazione necessaria, specialmente nella materia dell’usucapione, e ha suggerito che gli avvocati devono essere informati sul fatto che l’accordo di accertamento dell’usucapione in mediazione non è un acquisto a titolo originario, come avviene per le sentenze, bensì a titolo derivativo.

Ruoli, competenze e formazione dei mediatori e degli avvocati

Mario Antonio Stoppa ha discusso del ruolo del mediatore, sottolineando che è un facilitatore ed anche un consulente con competenze multidisciplinari che includono la psicologia, la comunicazione, le tecniche negoziali, giuridiche tra cui gli aspetti fiscali e quelli relativi alla trascrizione degli atti.

Si è discusso delle differenze formative tra mediatori e avvocati nella pratica della mediazione, sottolineando che in mediazione la diversa formazione e preparazione può rappresentare un problema di comunicazione.

Deborah ha sottolineato l’importanza di una competenza a 360 gradi per i mediatori e gli avvocati nel contesto della mediazione.

Daniele Giovenali ha concordato che i mediatori non dovrebbero sostituire altri professionisti ma piuttosto rendere le parti consapevoli dei rischi e delle problematiche, mentre i professionisti devono gestire le verifiche tecniche necessarie.

Mario e Daniele hanno concordato che il mediatore non dovrebbe fare da avvocato, ma riconoscono che le parti potrebbero cercare consulenza professionale esterna per questioni tecniche complesse.

Giovanni ha suggerito di leggere il libro “Troppi Avvocati” di Piero Calamandrei del 1921, un secolo fa, per comprendere meglio le problematiche attuali dell’attività forense. Ha ricordato che la procedura per trascrivere l’accordo di mediazione prevede la presenza del notaio per l’autentica delle sottoscrizioni, con particolare attenzione a non innovare l’atto del notaio rispetto al verbale di mediazione per mantenere i benefici fiscali.

Sfide e preparazione nella mediazione

Sono state ricordate le sfide nella mediazione, in particolare riguardo alla preparazione e all’etica nel trattare i clienti. Deborah ha sottolineato l’importanza di avere competenze tecniche, psicologiche e giuridiche, oltre a una buona preparazione nel saper leggere i documenti oggetto di mediazione (ad esempio le visure). Mario ha condiviso la sua esperienza citando il caso di un avvocato che aveva prospettato un risultato irrealistico quale la possibilità che l’accordo di mediazione avrebbe prevalso su una ipoteca iscritta precedentemente sul bene oggetto di mediazione.

Necessario quindi migliorare la formazione, la comunicazione e la collaborazione anche con altri professionisti come i notai per affrontare le complesse questioni in materia di successione e diritti reali nella mediazione.

Sfide nella mediazione obbligatoria

Daniele e Mario hanno discusso delle sfide nella mediazione obbligatoria, con Daniele che sottolineato l’importanza della responsabilità di ciascuna parte e dell’avvocato nel processo di mediazione.

Mario ha condiviso esempi pratici di come la conoscenza degli aspetti fiscali e la leva delle agevolazioni fiscali in fase negoziale possa influenzare le decisioni delle parti durante la mediazione citando casi reali e illustrati nel suo manuale.

I partecipanti concordarono sulla necessità di maggiore collaborazione tra mediatori, avvocati e altri professionisti coinvolti nel processo di mediazione.

AMC ringrazia tutti coloro che hanno partecipato.