
Tassazione dell’usucapione su accordo di mediazione. Si può applicare il regime del prezzo-valore?
Qualche giorno ho ricevuto una telefonata da un avvocato per un confronto su un accordo di usucapione da farsi in mediazione.
Oltre a discutere su come procedere sotto il profilo operativo e sulla convenienza economica rispetto all’alternativa giudiziale, una delle domande ha riguardato il valore da indicare nell’accordo di mediazione e se fosse possibile far riferimento al regime del prezzo-valore.
Fermo restando il coordinamento con il notaio (che reputo indispensabile), nel caso in questione il valore venale dell’immobile non avrebbe influito sull’imposta di registro poiché in ogni caso era al di sotto dei 100 mila euro, soglia coperta dalla franchigia ex art.17, d.lgs.28/2010.
Tuttavia, la questione del prezzo valore mi ha permesso di tornare su un aspetto che avevo già trattato e che riguardava il seguente caso che racconto.
Con verbale in sede di mediazione autenticato dal Notaio, una parte riconosceva all’altra l’acquisto per usucapione, di una quota di un appartamento con giardino e cantina.
I sottoscrittori della mediazione si avvalevano del regime prezzo-valore ai fini della determinazione del valore delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, chiedendo anche l’applicazione della normativa di favore prevista dal procedimento di mediazione ex art. 17 comma 2 D.lgs. 28/2010.
Il Notaio registrava l’atto come esente da imposta.
L’Agenzia delle Entrate disconosceva il regime prezzo-valore per mancanza dei presupposti applicativi e rideterminava il valore della quota dell’immobile sulla base del valore venale, tenendo conto della franchigia prevista dall’art. 17 comma 2 D.lgs. 28/2010, per l’accordo di mediazione civile.
I contribuenti impugnavano l’avviso di liquidazione e in primo grado la Corte tributaria accoglieva il ricorso.
L’Ufficio finanziario proponeva appello e la Corte di Giustizia Tributaria di II grado, della Liguria, stabiliva che all’usucapione in mediazione non si applica il regime del prezzo-valore, in quanto tale regime fiscale si applica alle cessioni a titolo oneroso, e tale non è l’usucapione in mediazione.
Chi volesse approfondire di più su questo tema e su altre questioni attinenti l’usucapione in mediazione (e più in generale gli aspetti fiscali relativi agli accordi di mediazione compreso il tema dei controlli dell’Agenzia delle Entrate sui verbale e accordi), può consultare il manuale “Il Fattore fiscale nella mediazione civile. Più informazioni sul tavolo negoziale, più accordi“, da poco pubblicato.
Mario Antonio Stoppa
Riservatezza nelle ADR: non fate in negoziazione assistita ciò che potete fare in mediazione
Il tema della riservatezza nelle procedure ADR è spesso trattato come se fosse uniforme. In realtà, mediazione civile e…
È solo un obiter dictum della Cassazione… davvero?
È solo un obiter dictum della Cassazione Si tratta di una pura divagazione non un principio di diritto L’ordinanza…

Quando manca il contenzioso… e si perde il beneficio fiscale: un fraintendimento da chiarire
Qualche giorno fa siamo tornati sul tema affrontato da alcune pronunce della magistratura tributaria che sposando il punto di…

Usucapione e società estinta: chi può firmare l’accordo di mediazione?
Dal momento della cancellazione della società dal registro delle imprese, la proprietà degli immobili si trasferisce ai soci. Di…

Mediazione senza lite? Il fisco dice no alle agevolazioni
L’accordo al primo incontro può essere un indizio di assenza di lite? Ancora una volta la giurisprudenza tributaria sembra…

Mediazione e presenza personale delle parti: cosa è emerso dal nostro incontro formativo sull’ordinanza Cass. Civ. n. 9608/2026
Il webinar del 23 aprile 2026 è stato dedicato all’analisi dell’ordinanza n. 9608/2026 della Cassazione Civile, che ribadisce con…

Convocazione in mediazione: quando un dettaglio formale può incidere sulle spese di lite.
Può un verbale di mediazione avere effetti sulle spese di lite? Sì, ad esempio quando una parte non partecipa…

La Cassazione ridefinisce il primo incontro: vietato all’avvocato cumulare rappresentanza e assistenza.
Con l’ordinanza 9608 del 2026, la Cassazione interviene con una presa di posizione inequivocabile: l’avvocato non può rappresentare e…

Verbale di mediazione: è possibile una firma mista? Il quesito posto dal COA di Pescara
Il Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Pescara ha chiesto al Consiglio Nazionale Forense se il verbale dell’incontro di mediazione…

Dal cessate il fuoco alla volontà negoziale: uno sguardo da mediatore sul caso USA–Iran
Negli ultimi giorni ho seguito con attenzione il negoziato in Pakistan tra Stati Uniti e Iran. Non entro nel…
